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January 13, 2026

Logistica a temperatura controllata: qualità, continuità e conformità nella filiera degli alimenti deperibili e dei prodotti ittici

Nel trasporto degli alimenti deperibili, la qualità non è un attributo soggettivo né un concetto commerciale. È una condizione tecnica verificabile, che dipende dalla capacità della filiera logistica di preservare nel tempo le caratteristiche originarie del prodotto.

È questo il principio di riferimento adottato dall’OITAF – Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti e Farmaci, che da anni analizza i comparti della logistica a temperatura controllata e, sempre più spesso, ad atmosfera controllata, con l’obiettivo di ridurre le alterazioni qualitative lungo il percorso che va dall’origine alla fruizione finale.

Secondo tale impostazione, la qualità è definita come aderenza alle caratteristiche originarie, indipendentemente dalla tipologia di merce:
frutta e verdura fresche, alimenti trasformati, prodotti ittici freschi o surgelati, farmaci o cosmetici.
Cambia il range termico, cambiano i vincoli normativi, ma non cambia il principio fisico e logistico.

Cold chain: continuità tecnica e non semplice refrigerazione

La catena del freddo non coincide con la presenza di un impianto frigorifero. È una continuità operativa, che deve essere mantenuta senza interruzioni lungo tutte le fasi della movimentazione.

Dal punto di vista tecnico, questo implica:

  • controllo costante della temperatura
  • stabilità termica nel tempo
  • riduzione delle escursioni durante carico, scarico e soste
  • coerenza tra tipo di prodotto, volume trasportato e sistema frigorifero

Ogni deviazione genera un deterioramento cumulativo, spesso non immediatamente visibile, ma misurabile in termini di shelf life ridotta, perdita di consistenza, alterazioni organolettiche o, nei casi più critici, rischio igienico-sanitario.

Il trasporto dei prodotti ittici: il caso più critico della filiera

All’interno degli alimenti deperibili, il pesce fresco e surgelato rappresenta uno dei casi tecnicamente più complessi.

Pesce fresco

  • temperatura prossima a 0 °C
  • sensibilità estrema alle oscillazioni
  • rapido decadimento microbiologico in caso di interruzioni della cold chain

Pesce surgelato

  • mantenimento costante a –18 °C o inferiori
  • divieto di rialzi termici anche temporanei
  • rischio di ricristallizzazione e perdita di struttura del prodotto

In entrambi i casi, il veicolo refrigerato non è un mezzo di trasporto, ma una unità mobile di conservazione, soggetta a verifiche, controlli e responsabilità dirette per il trasportatore.

Veicoli frigo e normativa: ATP, HACCP e responsabilità operative

Il trasporto di alimenti deperibili su strada è regolato da un insieme di norme tecniche e sanitarie, tra cui:

  • Accordo ATP: per il trasporto internazionale di derrate deperibili
  • HACCP: per la gestione dei rischi igienico-sanitari
  • normative nazionali e comunitarie sulla sicurezza alimentare

Il rispetto di tali requisiti non riguarda solo la documentazione, ma la configurazione stessa del veicolo:

  • coibentazione adeguata
  • gruppo frigorifero dimensionato correttamente
  • capacità di mantenere la temperatura anche in condizioni operative reali (multi-stop, carichi parziali, aperture frequenti)

Un veicolo frigo non conforme o sottodimensionato compromette l’intera filiera, anche in presenza di un prodotto inizialmente eccellente.

Trasporto alimentare e trasporto farmaci: stesso principio, vincoli diversi

Il parallelismo tra alimenti e farmaci, spesso evidenziato anche da OITAF, non è concettuale ma operativo.

Nel trasporto farmaceutico (normative GDP – Good Distribution Practice):

  • la temperatura è parte integrante della qualità del prodotto
  • ogni deviazione deve essere tracciata
  • la responsabilità ricade sull’intera catena logistica

Questo stesso approccio si applica, di fatto, anche agli alimenti ad alta deperibilità e ai prodotti ittici, con la differenza che il danno qualitativo può manifestarsi prima ancora di quello sanitario.

Il veicolo refrigerato come estensione del magazzino

In una filiera moderna, il veicolo frigo deve essere progettato come estensione funzionale del magazzino refrigerato, non come semplice mezzo di trasferimento.

Questo significa:

  • progettazione orientata alla stabilità termica
  • affidabilità del sistema frigorifero nel tempo
  • idoneità certificata al tipo di merce trasportata
  • riduzione del rischio operativo per produttori, distributori e clienti finali

La qualità che arriva a destinazione non è mai casuale: è il risultato diretto delle scelte tecniche fatte a monte.

Preservare l’origine è il vero obiettivo della logistica del freddo

Come evidenziato dall’approccio OITAF, la logistica a temperatura controllata non crea qualità, ma ha il compito fondamentale di non distruggerla.

Che si tratti di frutta fresca, pesce, surgelati o prodotti sensibili, il trasporto refrigerato rappresenta una fase critica della filiera, in cui il veicolo diventa parte integrante del prodotto.

In questo contesto, la scelta di mezzi frigo progettati, allestiti e certificati per il trasporto professionale non è un dettaglio tecnico, ma una condizione necessaria per garantire continuità, conformità e valore reale lungo tutta la catena del freddo.

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